24 gennaio 2007

Riflessi del Sé al Trieste Film Festival


Come precedentemente annunciato, il film Riflessi del Sé è stato proiettato, lunedì 22, nell'ambito del Trieste Film Festival. La proiezione è andata molto bene, così come l'incontro stampa del giorno dopo con i nostri autori, Il festival, infatti, dedica uno spazio quotidiano alla presentazione di tutti gli autori e le opere presenti al festival, durante il quale stampa e pubblico possono conoscere e interagire con gli autori. Sul sito del Trieste Film Festival è possibile rivedere l'intero filmato dell'intervento di Alessandro Rinaldi e Nicola Gaiarin (ripresa dal nostro Antonio Giacomin, che ha curato per il festival le dirette e il podcast dell'intera rassegna) o ascoltare la versione audio in mp3.
(nella foto, da sinistra, Alessandro, Nicola e Ivan Gergolet, altro autore presente al festival)

A prestissimo con interessanti news sulle prossime attività!

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22 gennaio 2007

Professione counselor II: Counseling e psicoterapia. Quali differenze?


Il counseling rappresenta per gli psicologi, così come per altri profili, un’alternativa e un percorso di specializzazione coerente rispetto alla crescente richiesta di competenze relazionali che il mondo del lavoro sta esplicitando in questi ultimi anni. Pur avendo molti aspetti in comune, counseling e psicoterapia presentano però differenze significative. Vediamo quali. Nella relazione di psicoterapia è prevalente l’interesse al buon funzionamento psichico e sociale dell’individuo, legato ad un contratto terapeutico specifico, concordato e riferito a degli obiettivi di cura e di terapia. Diversamente il counseling si fonda su un approccio maggiormente artistico: è centrato sulla capacità di “esserci”, di essere presente (dasein) e di saper valorizzare attraverso l’arte del dialogo le risorse nel “qui e ora” della relazione. Il tratto distintivo del counseling è costituito dal suo mettere in atto una funzione di facilitazione e non di interpretazione. Non si tratta di interpretare un segnale di processo in quanto sintomo ma in quanto materiale di consapevolezza e di narrazione. Il counseling si lega maggiormente a una dimensione narrativa per facilitare lo sviluppo delle risorse attraverso il dialogo. Secondo il modello valoriale basato sull’interdipendenza, qualora il counselor si accorga o sospetti la presenza di marcate disfunzioni della personalità attiverà le risorse di rete indirizzando il cliente verso lo psicoterapeuta.

Il counselor è attento al completo sviluppo della persona come percorso di formazione, strutturazione, raggiungimento di una realizzazione individuale che potrà esprimere una vera maturità sociale e culturale mettendo le sue abilità a disposizione della collettività. In questo senso sempre Rifkin (cui ho accennato in Professione counselor I, prima parte di questo intervento) parla di interdipendenza fondata sulla qualità di relazione e sulla consapevolezza: si tratta di creare una rete dinamica di relazioni positive tra persone che agiscono consapevolmente e in sinergia all’interno della realtà, mettendo in pratica una specie di “arte della relazione”. Il lavoro del counselor, in questo decisamente differente dalla psicoterapia, consiste nell’allenare la consapevolezza a non rimanere ferma in schemi predeterminati e predittivi di comportamenti. La dimensione narrativa consente l’epifania dell’identità nel qui e ora.
(continua)

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21 gennaio 2007

TUTTI AL CINEMA!

CARI AMICI E AMICHE

VI ASPETTIAMO TUTTI ALLA PROIEZIONE DI
RIFLESSI DEL SE'!

PER VEDERE O RIVEDERE INSIEME IL PRIMO FILM SUL PROCESS COUNSELING!

DOMANI, 22 GENNAIO, ALLE ORE 18.30 CIRCA AL CINEMA EXCELSIOR DI VIA MURATTI 4 A TRIESTE, NELL'AMBITO DEL TRIESTE FILM FESTIVAL. VI RICORDIAMO CHE IL FESTIVAL VIENE ORGANIZZATO DALL'ASS. ALPE ADRIA CINEMA E CHE PERTANTO C'E' UN PICCOLO BIGLIETTO DI 3 EURO, QUASI SIMBOLICO, DA PAGARE PER ACCEDERE ALLA PROIEZIONE.


BUONA VISIONE!

01 gennaio 2007

RIFLESSI DEL SÉ APPRODA AL GRANDE SCHERMO!

Cari amici e amiche, una grande notizia per iniziare bene l’anno nuovo! Il nostro emotional media® “Riflessi del Sé. Voci, volti e visioni da mondi paralleli” verrà proiettato nel corso del Trieste Film Festival! Se non siete fra le oltre 400 persone che hanno potuto vederlo nel Process Counseling Day del 30 settembre o se volete rivederlo con più calma e su grande schermo avrete l’occasione di farlo dal 18 al 25 gennaio a Trieste, durante la 18° edizione dell’ormai storico festival organizzato da Alpe Adria Cinema. Durante il festival (appena ci verrà comunicata la data esatta faremo un comunicato ad hoc) verrà proiettata una versione leggermente diversa del film, un poco più corta (65 minuti invece dei 90 originari), ma che manterrà ovviamente la struttura in capitoli con cui è stato concepito dai suoi autori (Antonio Giacomin, Alessandro Rinaldi e Nicola Gaiarin). Per chi non sapesse di cosa si tratta, Riflessi del Sé è il frutto del nuovo progetto dedicato al counseling, l’Emotional Media Project, che incrocia cinema e video-arte per comunicare in forma emozionale e attraverso l'idea di "tecnologia calda" i messaggi centrali del percorso di sviluppo della persona. Riflessi del Sé è proprio il primo emotional media®, creato appositamente per il Process Counseling Day (di cui potete vedere un estratto qui). Nel film, personaggi del mondo dell’arte e dello spettacolo, dello sport e dell’impresa del Friuli Venezia Giulia raccontano le loro esperienze fuori dagli schemi e dai ruoli e spiegano cosa ha significato e significa per loro avere il coraggio di essere se stessi. Esperienze molto diverse si sono incontrate in un dialogo ideale a distanza, in cui flussi di racconto lontani nello spazio si sono fusi in un’unica voce che narra il viaggio di scoperta e manifestazione del Sé. All’iniziativa hanno aderito con la loro presenza Moni Ovadia, Ernesto Illy, Margherita Granbassi, , Cesare Pancotto, Giorgio Pressburger, Pier Aldo Rovatti, Don Mario Vatta, Antonella Riem, Pino Roveredo, Roberto Moroso, Giannola Nonino, Rosella Pisciotta, Domenico Romeo, Furio Honsell, Maurizio Ivancich, Cristina Papparotto.

Il Trieste Film Festival, che ci ospita nella sua programmazione, è uno dei festival che animano la vita culturale del Friuli Venezia Giulia. Paradossalmente conosciuto forse più all’estero che in Italia, rappresenta una vetrina, unica sul territorio italiano, sulle cinematografie dell’Europa centro-orientale. Contenitore vivace in cui concorsi tradizionali per lungometraggi, cortometraggi e – da due anni a questa parte – anche documentari provenienti da un’area che va dalla Svizzera alla Russia, dalla Lettonia all’Armenia, convivono con incursioni originali nell’ambito della sperimentazione e della videoarte, il festival propone anche interessanti percorsi di approfondimento di autori, aree geografiche, correnti cinematografiche. Profondamente ancorato nel territorio che l’ha visto nascere, il festival è anche molto attento alle produzioni del Friuli Venezia Giulia ed è con questo spirito che ha dato vita anni fa alla sezione “Zone di cinema”, che raccoglie opere prodotte o girate in regione. È all’interno di questo spazio dedicato che verrà presentato Riflessi del Sé, che ha interessato gli amici del Trieste Film Festival per la scelta di raccogliere le testimonianze di personaggi autorevoli che vivono, lavorano o sono originari della regione FVG.

Appuntamento quindi a Trieste, vi aspettiamo!

process naki

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