Musica, Maestro!

Joshua Bell è un grande violinista. Americano, nato nel Minnesota 39 anni fa, suona con le più grandi orchestre del mondo da quando ne aveva 16. Eppure, è bastato che invece di suonare al Metropolitan di New York o alla Scala di Milano si mettesse in un angolo della metropolitana di Washington per diventare in un attimo un artista di strada. Come tale, è stato ignorato dalla stragrande maggioranza dei passanti, ascoltato da qualcuno e premiato dalla generosità di pochissimi (32 dollari in tutto!). Eppure, gli appassionati di musica classica fanno la fila per sentire suonare nei maggiori teatri del mondo lui e il suo violino, un meraviglioso Stradivari. La performance di Bell, un vero e proprio esperimento della durata di 43 minuti, è stata seguita e registrata da un gruppo di cronisti del Washington Post, che hanno raccontato l’esperienza in un articolo uscito sul quotidiano il giorno di Pasqua. Scopo dell’operazione, come spiega il giornalista del Post, Gene Weingarten, era quello di verificare se, in un contesto anomalo, le persone avrebbero riconosciuto o meno un famoso e acclamato artista e, soprattutto, se ne avrebbe riconosciuto il talento. È provato: la maggior parte delle persone non ha riconosciuto né l’artista né il talento. Troppo indaffarate a correre a prendere la metropolitana che li avrebbe smistati in giro per la città, alle persone non è nemmeno venuto in mente che quel bel ragazzo che suonava il violino fosse uno per cui, di solito, le folle si mettono in fila al botteghino. Viene però da pensare che la “colpa” non sia tanto della mancanza di orecchio musicale, quanto proprio del contesto. Visto che non si trovavano in una sala da concerto, preparati a una serata particolare e in attesa di sentire suonare un grande artista dichiarato, dotato di tanto di strumento d’epoca, non hanno nemmeno pensato di poter incontrare una cosa molto bella, un’opera d’arte, in un sottopasso della metro. Ma la musica, quella che ascolti seduto su una poltroncina di velluto e quella che usciva dallo Stradivari nella metro, non dovrebbe essere la stessa? Un problema di attenzione (scarsa) a quello che ci circonda o un preoccupante dilagare degli stereotipi (chi suona alla Scala è un artista e chi suona per strada è un musicista di strada)?Un unico particolare fa ben sperare e testimonia contro altri generi di stereotipi, quelli legati al mondo del business. Oltre ai bambini, la prima persona tra i passanti ad essere particolarmente colpita dalla musica di Bell è stato un giovane manager del ministero dell'Energia, John David Mortensen. Mortensen ha spiegato ai giornalisti che lo hanno intervistato dopo aver visto che lasciava delle monetine al musicista, che è un appassionato di rock e che non conosce la musica classica però, ha detto: "Qualunque fosse la ragione, mi ha fatto sentire in pace". Che dire? A volte, certa musica basta volerla sentire.
process naki

0 Comments:
Posta un commento
<< Home