15 ottobre 2006

PROCESS CULTURE - Eventi


PALINSESTI ARTE CONTEMPORANEA
Edizione 2006 (30 settembre-28 ottobre)

Torna a San Vito al Tagliamento l’appuntamento annuale con l’arte contemporanea. Come si capisce già dal titolo di questa edizione, la rassegna vuole porre in rilievo il rapporto necessario, anche se non sempre evidente, tra produzione artistica contemporanea e substrato storico e culturale. La nozione di palinsesto, ovvero del manoscritto pergamenaceo in cui il testo primitivo viene raschiato per scriverne uno nuovo, è una buona metafora per definire quell’arte contemporanea che, nel suo prodursi, mantiene la coscienza del sedimento storico come condizione necessaria per la sua evoluzione. L’intero evento espositivo è stato organizzato in due sezioni fisse, "Intra/extra moenia" (una serie d’interventi nella dispersione dello spazio urbano, in giro fra giardini storici, loggiati e spazi industriali, fra installazioni effimere, scultura e video) e "Repertorio" (testimonianze delle più vive e recenti ricerche artistiche d’alcuni autori operanti in regione), più una mostra tematica, che quest'anno ha per titolo "Sismologie", che presenta tre grandi interventi artistici in relazione agli eventi sismici del Belice, del Friuli, dell’Irpinia e di Lisbona. Questa articolazione implica una selezione di valori sulla base di alcuni temi specifici, e scommette sulla capacità che gli autori hanno di interrogarsi, nelle forme più problematiche, con essi. In questa maniera la storia e la geografia simbolica del "contenitore" – lo spazio urbanistico e architettonico di San Vito al Tagliamento – possono divenire gli elementi necessari di un processo creativo consapevole dell'incessante dialettica tra distruzione e creazione.
Per saperne di più: www.palinsesti.org

12 ottobre 2006

PROCESS CULTURE - Libri


Emidio Clementi ha una faccia che pare scolpita nel legno, gli occhi azzurri e le braccia tatuate con dei fiori che si attorcigliano sul muscolo e lo fanno sembrare un marinaio olandese capitato per caso sulla terraferma. Per tanti anni è stato il frontman di un gruppo chiamato Massimo Volume. Forse non molti si ricordano di questa piccola leggenda della musica indipendente italiana. Ma se vi è capitato di ascoltare una loro canzone, di sicuro non l’avete dimenticata. I Massimo Volume non scrivevano canzoni. Scrivevano storie. Emidio Clementi non le cantava quelle storie, le sussurrava, le declamava, le gridava. Le parlava. E già questo dovrebbe farvi capire qualcosa: parlare canzoni per raccontare storie, con un tappeto sonoro ipnotico, dolce e violento allo stesso tempo, significa portare le parole, nude, al limite del canto, facendole scontrare con la voce degli strumenti. Poi Emidio Clementi ha cominciato a scrivere parole che stanno in piedi anche senza musica.

E ha scritto un libro, L’ultimo dio, che è la storia di un viaggio dentro se stessi. Emidio racconta la sua adolescenza, ad Ascoli, in provincia, tra la voglia di un mondo più libero, difficoltà economiche, e il sogno di un orizzonte più vasto da esplorare. Finché parte per la Svezia, dove fa un lavoro da immigrato, distribuisce giornali. E la Svezia passa col suo orizzonte basso tra un amore e un concerto disperato di Johnny Thunders. Poi la morte del padre e Londra, le leggende familiari, il rapporto con la madre. Emidio cerca nel mondo pezzetti di sé da rimettere insieme. Fino all’incontro che cambia qualcosa dentro di lui. Capita all’improvviso, mentre lavora come lavapiatti in un ristorante di Bologna. È l’incontro con un libro. Glielo dà un amico “Leggilo, parla di uno come te”. Emidio lo legge. È un libro di Emanuel Carnevali, che è partito dall’Emilia per girare il mondo fino ad approdare in America. Era un poeta, Carnevali, di quelli veri. L’incontro con un libro può cambiare una vita e L’ultimo dio è un libro che parla del cambiamento attraverso gli incontri che scandiscono la vita. Emanuel Carnevali ed Emidio Clementi hanno le stesse iniziali e la stessa voglia di prendere il mondo per quello che ha da offrire. E di reinventare ogni giorno se stessi. Le pagine di Carnevali aiutano Clementi a rimettere ordine nella propria rotta e a trovare le risorse per affrontare la responsabilità di una crescita e di una sfida continua con se stesso: “Un'altra vita non mi servirebbe a niente, devo solo imparare a usare quella che ho”.


Emidio Clementi, L’ultimo dio, Fazi Editore, Roma 2004.

05 ottobre 2006

PROCESS COUNSELING DAY


IL PROCESS COUNSELING DAY E' ON LINE!!!!

Per chi il 30 settembre non è riuscito a venire o per chi ha voglia di rivivere i momenti più intensi della giornata è ora possibile vedere su fluido.tv le presentazioni del main event del mattino, che hanno preceduto e seguito la proiezione del film "Riflessi del Sé. Voci, volti e visioni da mondi paralleli"

Sempre su fluido.tv sono già visibili le prime immagini del Process Counseling Day, le foto della videoinstallazione "La danza del Sé"

"La danza del Sé" è un Emotional Media. Cosa sono gli Emotional Media? Semplicemente, un processo di esplorazione delle immagini e delle esperienze profonde e inespresse di persone e organizzazioni in cui il Process Counseling incontra il cinema e la videoarte per comunicare in forma emozionale e attraverso l'idea di "tecnologia calda" i messaggi centrali del percorso di sviluppo della persona.

Più in particolare, la videoinstallazione "La danza del Sé" traduce in chiave metaforica il processo di manifestazione del Sé profondo intrecciando i linguaggi della videoarte, della danza e delle installazioni multisensoriali.

Questo Emotional Media è stato pensato e sceneggiato da Alessandro Rinaldi, Nicola Gaiarin e Antonio Giacomin, che ha curato anche la regia. Hanno giocato con noi e ci hanno aiutato a farlo nascere Francesca Debelli, danzatrice, e Renato Nadali, Process Counselor e consulente nell'ambito della cultura fisica.

A brevissimo tante altre immagini della giornata e interviste a partecipanti, trainer e organizzatori!

02 ottobre 2006

BRAVA MARGHERITA!


Ce l'abbiamo fatta! Il 1° Process Counseling day è stato un successo e ora ci godiamo tutti - partecipanti e organizzatori - il ricordo di una giornata meravigliosa, durante la quale abbiamo conosciuto tante persone incredibili e con cui speriamo di fare presto un pezzo di strada insieme!
Oggi però non è ancora tempo di bilanci.
Oggi è il giorno del meritato riposo e dei festeggiamenti.

Festeggiamenti per Margherita Granbassi, che abbiamo visto ieri nel film "Riflessi del Sé" e oggi sulla pedana, e che ora è la nuova campionessa del mondo di fioretto femminile!

Mentre la ascoltiamo ai microfoni dei giornalisti sportivi, non possiamo non ricordarci di lei in quella giornata calda estiva, quando ci ha regalato per "Riflessi del Sé" pensieri, ricordi e sorrisi, ma anche determinazione e dolcezza, tutti aspetti di Margherita che abbiamo cercato di trasmettere nel film. Quel giorno ci ha detto che non si sentiva di aver dato tutto quello che aveva dentro e che avrebbe lottato per crescere e raggiungere traguardi sempre più importanti. Siamo perciò davvero contenti per lei, che ce l'ha fatta, e per noi che abbiamo avuto il piacere di conoscerla.


A proposito di "Riflessi del Sé" e di tutto quello che abbiamo vissuto ieri, continuate a seguirci perché nei prossimi giorni cominceremo a tirare le somme e a condividere con tutti voi anche le esperienze e le immagini del Process Counseling day!